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Alma / Italiano per economisti

Un corso per apprendere il vocabolario tecnico e le strutture della lingua dell'economia. Recensione.

 

16/10/2011

editore

Alma
titolo e livello
Italiano per economisti / livello: A2/C2 (è un punto delicato: vedi i commenti finali).
Premessa
Italiano per economisti non è un corso di italiano business o aziendale (vedi Italiano in azienda di Guerra, tutt'altra tipologia). Si rivolge a specialisti ed è un buon compendio del lessico e delle strutture di base tipiche del linguaggio dell'economia.
Ho usato questo libro con uno studente individuale di livello B1/B2. E' direttore finanziario in una filiale all'estero di una ditta italiana. Usa l'italiano quotidianamente per un 30% (per il resto, lavora in lingua madre).
quanto l'hai usato?
Ho usato tutti i capitoli del libro, ma non in modo consequenziale (li ho intervallati con altro materiale). Il libro è diviso in 5 sezioni tematiche. Ogni sezione ci ha preso in media 8 ore (integrando con altre attività e facendo lavorare lo studente anche a casa).
qual è stato l'effettivo progresso degli studenti?
Lo studente ha sicuramente arricchito il proprio vocabolario specialistico (primo scopo del libro) anche se in buona parte si tratta ancora di vocabolario passivo. Anche le strategie di lettura sono migliorate (contratti, fatture, documenti vari e brevi articoli di economia).
Ogni sezione tematica è divisa a sua volta in 3 o 4 capitoli con un tema specifico. Ogni capitolo si presenta come una successione di esercizi, con una denominazione ricorrente (Leggere, Comprendere la terminologia economica, Analizzare, Fissare la terminologia economica, ecc.). Questo rende molto chiaro, anche per lo studente, il percorso che si sta facendo.
madrelingua / età dei tuoi studenti
russo / 30 anni
ascolti / dialoghi
Il volume non presenta ascolti. Peccato, la vedrei come un'integrazione necessaria e non capisco il motivo di questa scelta. In particolare, avrei apprezzato ascolti con interviste su temi di economia, telefonate, presentazioni in sede di meeting, conferenze.
contenuti culturali
Chiaramente qualche riferimento al contesto economico italiano c'è (si parla del Monte dei Paschi di Siena; ricorrono barzellette sul tema lavoro e soldi) però non c'è un sistematico approccio alla cultura economica italiana. Per fare solo un esempio, mi avrebbe fatto comodo un bel paragrafo sulle tipolgie di tasse italiane (IVA, IRPEF, ICI, ecc.).
Sono assenti i riferimenti alla cultura italiana del business (come comportarsi, cosa non fare, ecc.) ma semplicemente perché non rientra in questa tipologia di corso.
esercizi / compiti a casa
La tipologia di esercizi è varia ma comunque molto "usuale" (fatto apprezzabile, considerato il pubblico). Mi piacciono gli esercizi Fissare la terminologia economica, che sono molto coerenti con il lessico presentato fino a quel momento. Mancano suggerimenti ed esercizi per il riuso attivo, specialmente orale, del lessico. Si dà per scontato che lo studente apprenda e poi subito si trovi calato nel proprio lavoro, dove è stimolato a usare le nuove parole, ma non è sempre così.
Le soluzioni degli esercizi in fondo al volume soccorrono l'insegnante poco informato di economia :)
impostazione grafica
Chiarissima e senza fronzoli, ma non trista.
livello della lingua delle istruzioni
Ottimo, per un livello intermedio.
presentazione della grammatica
Solo occasionalmente compaiono brevi riflessioni sulla grammatica in piccoli riquadri Riflettere sulla lingua. Si tratta per lo più di coniugare verbi irregolari o focalizzare su eccezioni di genere maschile e femminile. Non potrei definirlo nemmeno un progetto di revisione: gli spunti sono veramente radi e non sistematici.
test in itinere / test finali
Purtroppo mancano i test, anche di autovalutazione. Invece un regolare riepilogo massiccio, sia a fine capitolo che a fine sezione, è veramente necessario (e quindi deve prepararlo l'insegnante). In minima parte sopperisce il Glossario dei termini economici che si trova alla fine del volume: c'è l'intera lista del vocabolario incontrato,con una breve definizione e il riferimento al capitolo specifico. Invito la Alma a mettere a disposizione sul proprio sito dei test progressivi e finali per ogni sezione!
vocabolario
E' il fulcro del corso. La scelta delle occorrenze mi sembra buona: vengono presentate diverse varietà e sinonimi. Non si arriva mai a strutture linguistiche di registro troppo "alto" (iper-giornalistico o iper-specialistico).
La bella trovata, nel mio caso, è che questa grande quantità di lessico nuovo viene presentato e ripreso in un contesto linguistico di livello intermedio, o anche più basso. Questo ci ha permesso di concentrarci davvero sul lessico e le strutture specifiche, senza distrarci con difficoltà di comprensione dell'italiano generale di contesto.
cosa ne pensano i tuoi studenti?
Il mio studente (un direttore finanziario) è entusiasta di questo libro: dei temi che propone, del lessico che ha imparato. Però ha spesso sentito la mancanza di test di riepilogo (come ho spiegato sopra) e di opportunità di riusare il lessico in attività orali.
un ultimo commento?
La mia opinione generale è molto positiva. Forse ho avuto la fortuna di usarlo al momento giusto, quando il livello dello studente era perfetto per affrontarlo.

Ecco, una cosa del tutto fuori controllo di Italiano per economisti è il livello degli studenti a cui si rivolge. E' un misto di intermedio (per le strutture linguistiche che ricorrono), pre-intermedio (per la poca grammatica su cui focalizza), intermedio superiore (per la varietò di occorrenze di lessico specialistico). Questo caleidoscopio è più che comprensibile, vista la natura del corso e il pubblico a cui si rivolge: persone che potrebbero avere competenze di italiano generale davvero molto diverse. Non vedo però come si potrebbe usare con un livello A2: è davvero troppo il vocabolario nuovo introdotto in strutture sconosciute. E lo vedo poco adatto anche ad un C2: le letture, in particolare, per la loro linearità non sono paragonabili ad articoli presi da un qualunque giornale specialistico.

La pecca, per le mie esigenze, è il fatto che manchino del tutto quegli apparati tipici di un corso completo (ascolti, test, attività di reimpiego orale). Come se gli studenti "con tendenze economiste" non ne avessero bisogno. Chissà che non arrivi un'edizione aggiornata in futuro, credo che avrebbe molto successo.
questo libro è
comprato dalla scuola dove lavoro
il tuo nome / nick name
moryama
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Commenti (1)

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ila_fede 06/06/2013 13:30
Ciao Moryama!
Anch'io ho utilizzato questo testo con uno studente individuale, ma si trattava di un livello A1. Ovviamente, è improponibile utilizzarlo come testo base a questo livello. Gli spunti grammaticali sono davvero troppo pochi per poterci costruire attorno una rete solida che fornisca le basi della lingua italiana ad un principiante. E d'altra parte io credo che l'apprendimento di una lingua puramente settoriale sia un nonsenso.
Utilizzato come testo integrativo, ovviamente non a partire dalle prime lezioni, può funzionare. Permette - con qualche integrazione - di ripassare la grammatica e ampliare il vocabolario. Certo mancano completamente ascolti, esercizi di produzione orale ed esercizi di riepilogo - dimenticanze tutte e tre notevoli, mi pare: in un ambiente lavorativo, comprensione e produzione orali sempre fondamentali, e data la grande quantità (e ottima qualità) di vocabolario che viene introdotto, degli esercizi di riepilogo sarebbero stati una buona idea.
A proposito: tu hai del materiale integrativo da condividere?! O altri testi simili da consigliare?