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Bonacci / Un giorno in Italia 1

Recensione sul manuale di italiano per stranieri Un giorno in Italia 1

 

05/02/2011

editore
Bonacci Editore
titolo e livello
Un giorno in Italia 1 / livello A1-B1
ho usato questo libro con
un gruppo medio (7-15 persone), un gruppo grande (più di 15 persone)
quanto l'hai usato?
Ho usato questo libro per i corsi di italiano A1, A2 e B1.1, B1.2 offerti dall'Università in Spagna.
I corsi sono di 60 ore ciascun livello.
Ho seguito le unità integrandole con la Grammatica Pratica della Lingua Italiana (Alma Edizioni) e con alcuni ascolti e testi presi da Universitalia (Alma Edizioni).
Non ho usato né il libro del professore, né il libro degli esercizi.

L'ho integrato con parecchi materiali fatti da me, soprattutto giochi e schede.
qual è stato l'effettivo progresso degli studenti?
Agli studenti il libro piace, lo trovano facile da usare, ma da solo, NON integrato con la Grammatica pratica, non sarebbe sufficiente.
madrelingua / età dei tuoi studenti
spagnolo/ 18-60
ascolti / dialoghi
Sono ascolti abbastanza buoni, con tutte le varietà dell'Italiano regionale.
Per molti dei miei studenti, che partivano per l'Erasmus, era utile rendersi conto prima di partire che l'Italiano è molto vario.
Direi però che gli ascolti sono un po' pochi. Magari per spagnoli non è un grande problema, ma per altre nazionalità potrebbe esserlo. Mi pare più un libro pensato per L2 che per LS da questo punto di vista.
contenuti culturali
Ho letto varie recensioni negative online in cui si dice che questo libro fomenta gli stereotipi. Secondo me invece li fa affiorare e poi sta al professore parlarne, spiegare da dove vengono fuori certe storie (esempio: storia di una ragazza semplice che va a Roma attratta dalla proposte di un uomo che le promette di farla diventare un'attrice famosa).

È interessante il fatto che il libro si svolga durante un viaggio in treno, passando quindi per tutte le regioni.
esercizi / compiti a casa
Per i compiti a casa non so dirvi, perché come ho detto precedentemente non usavo il libro degli esercizi. Direi che si integra perfettamente con la Grammatica Pratica comunque.
impostazione grafica
Abbastanza accattivante, ci sono molte immagini che ho usato per fare giochi ed attività extra.
livello della lingua delle istruzioni
Per spagnoli no problem.
Ciò che ho notato rispetto ai libri di inglese (ora insegno inglese) è che questo libro non mantiene una struttura fissa, è un po' anarchico e quindi uno studente non potrebbe studiarci da solo a casa.
presentazione della grammatica
Un po' riduttiva, bisogna integrarla se si vuole approfondirla.
test in itinere / test finali
Sul libro dello studente non ce ne sono.
vocabolario
Da molti spunti che devono però essere sviluppati dal professore.
A volte, soprattutto nei livelli più bassi si inseriscono parole che sembrano molto difficili, ma effettivamente sono quelle che prima si incontrano durante un eventuale soggiorno in Italia.
cosa ne pensano i tuoi studenti?
Agli studenti è sempre piaciuto, soprattutto per l'idea di viaggio in treno e per la storia del controllore e degli altri personaggi. C'è abbastanza suspense e con gli studenti ci creavo delle vere e proprie telenovele. Alla fine volevano sapere se il protagonista si sposava o no, e io dicevo loro che avrebbero dovuto continuare con il corso successivo per scoprirlo ...
un ultimo commento?
Lo consiglio se siete persone creative e avete voglia/tempo per creare materiali aggiuntivi, per informarvi e usare gli sfondi che il libro lancia.
Forse non è un libro adatto per professori alle prime armi, dato che la guida per l'insegnante non da molti consigli.
questo libro è
comprato da me
il tuo nome / nick name
CeciliaChristine
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Commenti (2)

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moryama 06/02/2011 14:50
Bella recensione! Non ho mai usato UngiornoinItalia, ma l'idea di una continuità di storia e personaggi su tutto il percorso mi alletta moltissimo in questo momento (esiste qualche altro corso sviluppato così?)

La prospettiva di dover adattare e ampliare i materiali è stimolante, ma mi preoccupa la probabile reazione del mio studente medio: poca coerenza e sistematicità? brrr....
massimoproperzi 16/07/2015 21:33
Mi chiamo Massimo e insegno italiano a Mexicali (Messico). Ho usato questo libro in un mini gruppo (4 p.) e anche per me è un buon libro, che naturalmente impegna molto l'insegnante. L'approccio narrativo è vincente e confermo il fatto di dover integrare le schede grammaticali presenti nel testo. Gli stereotipi presenti danno lo spunto per spiegare alcuni aspetti della cultura italiana e anche per scherzare un po', cosa che secondo me deve essere sempre presente in un corso. Sono d'accordo anche sul fatto che un insegnante alle prime armi (come me quando iniziai ad usare il libro) puo' incontrare non poche difficoltà, ma è una sfida molto stimolante e mi ha dato modo di riflettere molto sulla lingua italiana e sulle strategie didattiche.